Cari futuri architetti e appassionati di design, vi siete mai chiesti come trasformare la vostra visione in una carriera solida e innovativa? Il percorso di un architetto è una vera avventura, costellata di sogni, sfide e continue evoluzioni, soprattutto in un’era dove sostenibilità e tecnologia dettano nuove regole.

Voglio condividere con voi la mia esperienza, i segreti che ho imparato sul campo e le prospettive per il futuro di questa professione affascinante. Se siete pronti a scoprire come costruire un percorso professionale ricco di soddisfazioni, continuate a leggere: vi svelerò tutti i dettagli più preziosi!
Cari amici e colleghi,è un piacere enorme ritrovarvi qui, nel nostro spazio dedicato all’architettura che non smette mai di evolvere. Ho sempre pensato che la nostra professione fosse un viaggio incredibile, fatto di passione, sfide e, sì, anche di qualche notte insonne passata a perfezionare un dettaglio.
Ma è proprio questa la bellezza, non credete? Trasformare un’idea, uno schizzo, in qualcosa di tangibile che migliora la vita delle persone. Voglio raccontarvi un po’ del mio percorso, condividendo quello che ho imparato e soprattutto dove credo che la nostra professione stia andando, specialmente qui in Italia, un paese che ha l’architettura nel DNA.
Dall’Accademia al Cantiere: i Miei Primi Passi
Il ricordo dei miei anni universitari è vivido, un mix di entusiasmo e sana incoscienza. Ricordo le lezioni di storia dell’architettura che mi facevano sognare, le nottate in bianco sui tavoli da disegno, a volte con un misto di disperazione e pura adrenalina, e poi quella sensazione impagabile di vedere il tuo progetto prendere forma, anche se solo sulla carta.
Era un periodo di fondamenta, dove acquisire quelle competenze tecniche e scientifiche che sono il pane quotidiano di ogni architetto. Materie come la progettazione, le scienze delle costruzioni, l’urbanistica e il restauro, tutte indispensabili per plasmare il futuro del nostro ambiente costruito.
Ma la vera magia, per me, è iniziata sul campo, quando ho capito che ogni linea tracciata, ogni materiale scelto, aveva un impatto reale, una storia da raccontare.
È lì che ho iniziato a sviluppare quel pensiero critico e quella capacità di problem-solving che l’università ti accende, ma solo l’esperienza quotidiana affina.
Ogni progetto era un’occasione per imparare, per toccare con mano le difficoltà e le soddisfazioni, e per capire che la teoria, per quanto solida, deve sempre confrontarsi con la realtà del cantiere, con gli imprevisti e con la necessità di trovare soluzioni innovative.
Ho avuto modo di collaborare con professionisti di diverse generazioni, assorbendo come una spugna ogni consiglio, ogni “trucco del mestiere” che non trovi sui libri, ma che fa la vera differenza.
Ho imparato che la comunicazione efficace è fondamentale, sia con i clienti che con gli altri attori del processo edilizio, perché un progetto, per quanto brillante, deve essere compreso, condiviso e, in fondo, amato da tutti.
Le Competenze Essenziali per l’Architetto di Oggi
Se ripenso alle competenze che mi sono state più utili, mi viene in mente subito la capacità di calcolare costi e tempi, l’analisi delle ripercussioni ambientali dei progetti e, ovviamente, una solida conoscenza delle normative di sicurezza.
Ma non è solo una questione di tecnica; la creatività e la visione artistica sono sempre state il mio motore, la scintilla che accende ogni nuovo incarico.
Oggi, però, il ventaglio di competenze si è ampliato a dismisura. Non basta più disegnare bene, bisogna saper comunicare il proprio valore, la propria visione e le proprie competenze attraverso strumenti di marketing efficaci.
E poi, c’è il digitale: AutoCAD, Revit, SketchUp, Rhino, V-Ray… questi non sono solo software, sono estensioni della nostra mente, strumenti che ci permettono di visualizzare, modellare e presentare progetti in modi che solo pochi anni fa erano inimmaginabili.
Personalmente, ho investito molto nell’apprendimento di questi strumenti, e ho scoperto che mi hanno aperto porte incredibili, permettendomi di offrire servizi più completi e di gestire progetti con una precisione prima impensabile.
Il Futuro è Green: Architettura Sostenibile e Innovazione
Parliamoci chiaro, il futuro dell’architettura è intrinsecamente legato alla sostenibilità. Non è più una scelta, ma una necessità impellente, un vero e proprio imperativo morale e professionale.
Mi ricordo quando, all’inizio della mia carriera, la bioedilizia era vista come una nicchia, quasi un vezzo per pochi. Oggi è il cuore pulsante di ogni progetto che vuole guardare avanti.
Progettare edifici che minimizzino l’impatto ambientale, sia in termini di materiali e tecniche di costruzione, sia per le prestazioni energetiche, è diventato il nostro pane quotidiano.
In Italia, stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione in questo campo. Penso ad esempi virtuosi come il Nido d’Infanzia “La Balena” a Guastalla, progettato da Mario Cucinella Architects, una struttura che è un inno alla luce, agli spazi aperti e all’uso intelligente del legno come materiale isolante.
O, ovviamente, il celebre Bosco Verticale di Stefano Boeri a Milano, un progetto iconico che ha mostrato al mondo come la natura possa essere integrata in modo spettacolare nell’architettura urbana, promuovendo la biodiversità e riducendo l’impronta ambientale.
La mia esperienza diretta mi ha insegnato quanto sia gratificante lavorare su progetti che non solo sono belli, ma che fanno anche bene al pianeta e alle persone che li abiteranno.
Non è solo questione di “fare il green”, ma di pensarlo fin dall’inizio, integrando il design bioclimatico, i sistemi di energia rinnovabile e l’uso di materiali a basso impatto ambientale.
Tecnologie Innovative al Servizio del Design Sostenibile
L’innovazione tecnologica gioca un ruolo cruciale in questa transizione verso un’architettura più sostenibile. Mi affascina vedere come strumenti come il Building Information Modeling (BIM) stiano rivoluzionando il modo in cui progettiamo, costruiamo e gestiamo gli edifici.
Il BIM, con i suoi modelli 3D dettagliati che contengono informazioni su geometria, materiali, costi e tempi, ci permette di avere una visione olistica del progetto, ottimizzando ogni fase e riducendo gli sprechi.
Non è solo un software, è un modo di pensare integrato che migliora la collaborazione tra tutti i professionisti coinvolti. Oltre al BIM, la stampa 3D, l’automazione e la robotica stanno aprendo nuove frontiere nel settore delle costruzioni, promettendo processi più rapidi, costi ridotti e un impatto ambientale minore.
Ho avuto la fortuna di sperimentare alcune di queste tecnologie in prima persona, e devo dire che la possibilità di visualizzare un modello in realtà aumentata o di simulare le prestazioni energetiche di un edificio prima ancora di posare la prima pietra è qualcosa di straordinario.
Tutto questo ci permette di essere non solo più efficienti, ma anche più creativi, esplorando forme e soluzioni che prima erano pura utopia.
Specializzazione e Mercato: Trovare la Propria Nicchia
Il panorama della professione di architetto in Italia è vasto e, diciamocelo, piuttosto competitivo. Siamo in tanti, e la tendenza degli ultimi anni mostra un numero elevato di professionisti rispetto alla domanda, specialmente se guardiamo al reddito medio annuo, che in Italia si posiziona tra i più bassi d’Europa per la nostra categoria.
Questo significa che la sola eccellenza progettuale non basta più. È fondamentale specializzarsi, trovare la propria nicchia, quel settore dove si può davvero fare la differenza.
Personalmente, ho scoperto che focalizzarsi su un ambito specifico, come il restauro di edifici storici, il design del paesaggio, l’urbanistica o l’architettura d’interni, può aprirti a opportunità molto interessanti.
Diventare un esperto in un determinato settore ti rende un punto di riferimento, una figura che i clienti cercano proprio per quella competenza specifica.
Ho visto colleghi ottenere un successo incredibile specializzandosi in bioarchitettura, un campo in forte crescita, o nel recupero e riuso di edifici esistenti, un tema sempre più attuale nel nostro paese.
| Specializzazione | Descrizione | Competenze Chiave |
|---|---|---|
| Architettura Sostenibile / Bioedilizia | Progettazione di edifici a basso impatto ambientale, efficienza energetica e uso di materiali naturali. | Certificazioni energetiche (APE), normativa bioedilizia, materiali ecosostenibili, design bioclimatico. |
| Restauro e Conservazione | Recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico storico. | Storia dell’arte e architettura, tecniche di restauro, normativa sui beni culturali, diagnostica dei materiali. |
| Architettura del Paesaggio | Progettazione di spazi verdi, parchi, giardini e pianificazione territoriale. | Botanica, ecologia, pianificazione urbanistica, software di modellazione paesaggistica. |
| Urbanistica e Pianificazione Territoriale | Progettazione e gestione dello sviluppo urbano e territoriale. | Normativa urbanistica, sociologia urbana, analisi territoriale, GIS. |
| Interior Design | Progettazione e arredamento di spazi interni residenziali e commerciali. | Estetica, ergonomia, conoscenza dei materiali di finitura, illuminotecnica. |
Costruire il Proprio Brand e Fare Rete
Una volta individuata la propria nicchia, il passo successivo è costruirsi un proprio brand, una reputazione solida che ti distingua nel mercato. Non si tratta solo di marketing digitale, anche se avere un sito web professionale con un portfolio di progetti e testimonianze è assolutamente fondamentale.
Si tratta di essere riconoscibili, di comunicare chi sei, cosa fai e perché lo fai meglio di altri. Personalmente, ho scoperto che la partecipazione a concorsi, l’organizzazione di workshop e la collaborazione con altri professionisti non solo arricchiscono il mio bagaglio di esperienze, ma mi permettono anche di ampliare la mia rete di contatti in modo autentico.
Il networking è oro, soprattutto in un paese come l’Italia. Non è solo trovare clienti, è scambiare idee, imparare dagli altri e creare sinergie che possono portare a progetti inaspettati e stimolanti.
Ho notato che molti colleghi tendono a isolarsi, ma il mio consiglio è sempre stato quello di aprirsi, di partecipare attivamente alla comunità, anche online.
È lì che si creano le opportunità più interessanti e che la professione si arricchisce davvero.
Formazione Continua e Crescita Professionale
In un settore in così rapida evoluzione, fermarsi significa rimanere indietro. La formazione continua non è solo un obbligo deontologico, ma una vera e propria necessità per mantenere la propria competitività e per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e normative.
Master, corsi di aggiornamento, seminari… ce ne sono tantissimi, e molti anche online, che permettono di approfondire tematiche specifiche, dalle nuove tecnologie ai materiali sostenibili.
Ho sempre cercato di dedicare una parte del mio tempo alla formazione, perché ogni nuovo corso, ogni nuova certificazione, ha rappresentato un piccolo mattone nella costruzione della mia professionalità.
Ricordo un master sull’architettura digitale che mi ha completamente cambiato la prospettiva, aprendomi a metodi di lavoro che prima ignoravo. Inoltre, ho sempre creduto nell’importanza di rimanere connessi con l’Ordine degli Architetti e con le associazioni di categoria.
Partecipare agli eventi, ai convegni, è un modo per rimanere aggiornati, per confrontarsi con i colleghi e per contribuire attivamente al dibattito sulla nostra professione.
È un investimento su noi stessi che, credetemi, ripaga sempre, non solo in termini di nuove competenze, ma anche di arricchimento personale e di nuove prospettive.
La conoscenza è potere, e in architettura, la conoscenza aggiornata è la chiave per costruire un futuro solido e significativo.

Il Valore dell’Esperienza e del Mentoring
Oltre alla formazione formale, non posso non sottolineare l’importanza dell’esperienza sul campo e del mentoring. Quando ho iniziato, ho avuto la fortuna di lavorare con architetti più esperti che mi hanno preso sotto la loro ala, insegnandomi non solo la tecnica, ma anche l’etica professionale, il modo di relazionarsi con i clienti e di gestire le sfide del cantiere.
Quel tipo di apprendimento, fatto di osservazione, di domande e di prove ed errori, è impagabile. Ed è per questo che, a mia volta, cerco sempre di dedicare tempo ai giovani colleghi, condividendo le mie conoscenze e le mie esperienze.
Credo fermamente che sia nostro dovere, come professionisti più navigati, guidare le nuove generazioni, aiutarle a evitare gli errori che noi stessi abbiamo commesso e a scoprire le infinite opportunità che questa professione offre.
L’architettura è un mestiere che si impara facendo, ma si perfeziona con la condivisione e con la capacità di imparare costantemente, anche dagli errori.
Le Sfide e le Opportunità di una Professione in Trasformazione
Non nascondiamocelo, la professione di architetto, soprattutto in Italia, ha affrontato e continua ad affrontare sfide significative. Penso alla crisi economica, all’inflazione del numero di professionisti rispetto alla domanda e alla perdita di autorevolezza che, per un certo periodo, ha caratterizzato la nostra categoria.
A volte mi sono sentito frustrato, mi sono chiesto se stavo andando nella direzione giusta. Ma è proprio in questi momenti che la passione e la perseveranza fanno la differenza.
Ho imparato che ogni crisi porta con sé nuove opportunità, e la nostra professione ne è la prova lampante. L’attenzione crescente alla sostenibilità, l’avanzamento tecnologico e la necessità di rigenerare il patrimonio edilizio esistente hanno aperto nuove strade e creato nuove domande per figure professionali innovative.
Oggi, l’architetto non è più solo il “costruttore di case”, ma un vero e proprio stratega del territorio, un facilitatore di processi, un interprete delle esigenze della società.
Reinventarsi per un Mercato che Cambia
La chiave, l’ho capito sulla mia pelle, è sapersi reinventare. Non fossilizzarsi sul “si è sempre fatto così”, ma essere curiosi, aperti al cambiamento, pronti ad acquisire nuove competenze.
La domanda di architetti specializzati in bioarchitettura, in progetti a basso impatto ambientale, in consulenza energetica è in costante crescita. E poi c’è il digitale: pensiamo solo all’enorme potenziale del marketing online per gli architetti freelance e gli studi professionali.
Non è facile, lo so, distinguersi in un mare di offerte, ma con una strategia mirata, un buon personal branding e una presenza online curata, si possono raggiungere risultati sorprendenti.
Personalmente, ho investito tempo e risorse nella creazione di un blog e nella gestione dei miei profili social, raccontando i miei progetti, le mie idee e le mie esperienze.
Ho scoperto che questo mi ha permesso di connettermi con un pubblico più ampio, di attirare nuovi clienti e di posizionare il mio studio come un riferimento nel mio settore di specializzazione.
Non si tratta di “vendere fumo”, ma di comunicare il valore del nostro lavoro in modo trasparente e autentico.
La Passione che Guida Ogni Progetto
Alla fine della giornata, quello che mi spinge ad andare avanti, progetto dopo progetto, è sempre la passione. Quella scintilla che mi ha fatto innamorare dell’architettura fin da ragazzo, quando passavo ore a disegnare schizzi e a immaginare mondi possibili.
Questa professione è dura, a volte frustrante, ma è anche incredibilmente gratificante. La sensazione di vedere un edificio prendere forma, di sapere che quel luogo ospiterà storie, vite, sogni, è qualcosa che non ha prezzo.
Ogni progetto è un pezzo di me, una sfida che mi spinge a superare i miei limiti, a imparare qualcosa di nuovo, a confrontarmi con le esigenze del cliente e con la realtà del cantiere.
Ho imparato che la vera ricchezza di un architetto non si misura solo in termini economici, ma soprattutto nella capacità di lasciare un’impronta positiva sul mondo, di contribuire alla bellezza e alla funzionalità dei luoghi in cui viviamo.
E questo, amici miei, è un privilegio che pochi mestieri possono offrire.
Equilibrio tra Vita Professionale e Personale
Essere un architetto di successo, però, significa anche trovare un equilibrio. Lo so, è un argomento che spesso si evita, ma è fondamentale. All’inizio della mia carriera, mi sono ritrovato a lavorare senza sosta, sacrificando tempo prezioso con la famiglia e gli amici.
Ho capito, col tempo, che la produttività non è solo questione di quante ore passi in ufficio, ma di quanto sei efficace, concentrato e, sì, riposato.
Ho imparato a delegare, a ottimizzare i processi e a ritagliarmi del tempo per le mie passioni, che mi ricaricano e mi danno nuove energie creative. Che sia una passeggiata in montagna, un pomeriggio al mare o semplicemente un buon libro, questi momenti sono essenziali per mantenere la mente fresca e la prospettiva chiara.
Perché, in fondo, l’architettura è un’arte che trae ispirazione dalla vita, dalla bellezza che ci circonda, e se non ci prendiamo cura di noi stessi, come potremo creare qualcosa di veramente significativo per gli altri?
È un percorso in continua evoluzione, sia a livello professionale che personale, e ogni giorno è una nuova occasione per imparare e crescere.
글을 마치며
Carissimi amici e colleghi architetti, siamo giunti alla fine di questo nostro viaggio attraverso il mondo dell’architettura che non si ferma mai. Spero di avervi trasmesso almeno in parte la passione che metto in ogni progetto e la curiosità che mi spu nge a esplorare sempre nuove direzioni. L’architettura non è solo cemento e mattoni, lo abbiamo visto: è un’arte che plasma il futuro, che risponde ai bisogni delle persone e che si evolve con esse. Ricordate, ogni sfida è un’opportunità per crescere, per imparare e per lasciare un segno tangibile nel mondo che ci circonda. Il nostro lavoro è un privilegio, un’occasione unica per contribuire alla bellezza e alla funzionalità del nostro paese, l’Italia, ricco di storia e di paesaggi mozzafiato che meritano di essere valorizzati. Guardiamo avanti, con entusiasmo e un pizzico di sana audacia, perché il futuro è nelle nostre mani e la nostra creatività è la chiave per costruirlo al meglio. Grazie di cuore per aver condiviso con me questi pensieri, spero che vi siano stati utili tanto quanto lo è stato per me condividerli con voi.
알아두면 쓸모 있는 정보
1. Formazione Continua: Il mondo dell’architettura è un cantiere in perenne costruzione, anche per le nostre menti! Non smettete mai di aggiornarvi, frequentate corsi, master, seminari. Ogni nuova competenza è un mattone in più per la vostra professionalità e una porta aperta su nuove opportunità che magari non avreste mai immaginato di cogliere. È l’unico modo per rimanere al passo con le innovazioni e con le esigenze di un mercato in continua trasformazione. Investire su voi stessi è l’investimento più saggio che possiate fare.
2. Competenze Digitali: Oggi, un architetto senza una solida padronanza degli strumenti digitali è come un pittore senza pennelli. Dal BIM, che rivoluziona la gestione integrata dei progetti, ai software di modellazione 3D e di rendering più avanzati, sono tutte estensioni della nostra creatività. Imparare a usarli non è solo un “plus”, è una necessità impellente che vi permetterà di ottimizzare i tempi, ridurre gli errori e presentare i vostri lavori con un impatto visivo e informativo incredibile.
3. Specializzazione: Il mercato è vasto e competitivo, e cercare di essere bravi in tutto può significare non eccellere in nulla. Trovare la vostra nicchia, che sia l’architettura sostenibile, il restauro conservativo, l’interior design di lusso o la pianificazione urbana, vi renderà un punto di riferimento. Diventare un esperto riconosciuto in un settore specifico attirerà clienti che cercano proprio quella competenza, e vi permetterà di distinguervi dalla massa, valorizzando al meglio le vostre abilità.
4. Networking Autentico: Non sottovalutate mai il potere delle connessioni umane e professionali. Partecipate a eventi di settore, congressi, workshop, anche online. Scambiate idee, confrontatevi con i colleghi, create sinergie. Molte delle mie migliori opportunità professionali sono nate da una chiacchierata informale o da una collaborazione inaspettata. Il networking non è solo “fare pubbliche relazioni”, è costruire una rete di supporto, di scambio e di crescita reciproca.
5. Brand Personale e Comunicazione: Non basta più fare un ottimo lavoro; bisogna saperlo raccontare e comunicare il proprio valore. Costruire un brand personale forte, con un sito web professionale, un portfolio ben curato e una presenza attiva sui social media, è fondamentale. Raccontate la vostra storia, mostrate i vostri progetti, condividete la vostra visione. In un’epoca dove l’immagine conta, saper comunicare chi siete e cosa fate è tanto importante quanto la qualità stessa del vostro lavoro.
Importanti Punti Salienti
Allora, riassumiamo un po’ i punti fondamentali che spero abbiate colto da queste mie riflessioni. Prima di tutto, l’architettura è una professione in continua ebollizione, e la flessibilità è la nostra migliore alleata. Non possiamo permetterci di restare ancorati al passato, ma dobbiamo abbracciare con curiosità ogni innovazione, dalle nuove tecnologie ai materiali sostenibili. La sostenibilità, infatti, non è più un optional, ma un pilastro su cui costruire ogni progetto che si rispetti, per un futuro migliore per tutti noi e per il nostro pianeta. E poi, amici, non dimentichiamo mai l’importanza di trovare la nostra voce, di specializzarci e di investire nella nostra crescita personale e professionale. Il mercato è sfidante, è vero, ma le opportunità sono lì, pronte per chi ha il coraggio di reinventarsi e di comunicare il proprio valore con autenticità. Ma soprattutto, ricordiamocelo sempre: la passione è il motore di tutto. È quella scintilla che ci spinge a superare gli ostacoli, a cercare soluzioni innovative e a creare spazi che non siano solo belli, ma che raccontino storie e migliorino la vita delle persone. Manteniamo vivo questo fuoco, perché è ciò che rende la nostra professione unica e incredibilmente gratificante. Un abbraccio a tutti e buon lavoro!
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Quali sono i primi passi fondamentali per chi sogna di diventare architetto e vuole iniziare con il piede giusto?
R: Ah, i primi passi! Mi ricordo ancora l’emozione di quando ho iniziato, quel mix di entusiasmo e un pizzico di timore reverenziale per un percorso così impegnativo.
Direi che la prima cosa, e forse la più cruciale, è coltivare una curiosità insaziabile per il mondo che ci circonda. Non si tratta solo di disegnare bene, ma di osservare gli spazi, capire come le persone li vivono, studiare la storia, l’arte, persino la sociologia!
Poi, ovviamente, c’è la scelta dell’università. Non sottovalutate mai l’importanza di un buon programma di studi e di docenti che sappiano ispirare. Parola mia, ho trovato alcuni dei miei migliori mentori proprio lì!
E non dimenticate la pratica: cercate stage, anche brevi, durante gli studi. Anche solo vedere un cantiere, toccare i materiali, vi apre un mondo che i libri non possono replicare.
Ho capito molto di più stando sul campo che in aula, specialmente all’inizio, e quella è stata una vera e propria scintilla per la mia passione.
D: Con tutte le nuove sfide, come la sostenibilità e la tecnologia, in che modo un architetto può mantenersi sempre aggiornato e competitivo sul mercato del lavoro?
R: Questa è una domanda da un milione di euro, e la risposta è semplice ma complessa: non si smette mai di imparare! Ho visto colleghi brillanti rimanere indietro perché si sono fossilizzati su metodi che non erano più attuali.
Oggi, la sostenibilità non è un optional, è la base di ogni progetto che vuole avere un futuro. E la tecnologia? Dal BIM alla realtà virtuale, gli strumenti digitali sono diventati i nostri migliori alleati, capaci di velocizzare e ottimizzare il lavoro in modi impensabili fino a pochi anni fa.
Io stessa ho investito tempo e risorse in corsi di aggiornamento su software di modellazione avanzata e design parametrico, e ho toccato con mano quanto questo mi abbia aperto nuove opportunità professionali.
Non abbiate paura di sperimentare e di uscire dalla vostra zona di comfort. Partecipate a workshop, leggete riviste specializzate – italiane e internazionali – e, soprattutto, confrontatevi con i vostri colleghi.
Spesso le idee migliori nascono proprio da uno scambio di esperienze informale davanti a un caffè. È così che si cresce davvero e si resta sempre un passo avanti!
D: Quali sono i settori più promettenti o le specializzazioni che un giovane architetto dovrebbe considerare per un futuro ricco di opportunità?
R: Beh, il mondo dell’architettura è vastissimo e in continua espansione, il che è fantastico perché offre infinite possibilità! Se dovessi dare un consiglio oggi, punterei senza dubbio sulla progettazione sostenibile e rigenerativa.
Non è solo una tendenza, è una necessità impellente, e le competenze in questo campo sono sempre più richieste, anche in Italia dove la sensibilità per l’ambiente sta crescendo esponenzialmente.
Poi c’è l’architettura degli interni e il design di spazi flessibili, soprattutto con l’evoluzione del lavoro da remoto e la necessità di adattare gli ambienti alle nuove esigenze personali e professionali.
Anche la conservazione e il restauro, specialmente nel nostro Bel Paese con il suo patrimonio storico inestimabile, rimangono settori di grande prestigio e richiesta, ma con un occhio di riguardo alle nuove tecniche e materiali che rispettano l’originalità.
E non dimentichiamoci l’urbanistica e la riqualificazione delle aree dismesse: trasformare un vecchio quartiere o un’area industriale abbandonata in qualcosa di nuovo e vivo dà una soddisfazione impagabile e contribuisce a migliorare la qualità della vita di tutti!
L’importante è trovare la vostra nicchia, quella passione che vi fa brillare gli occhi e vi spinge a dare il massimo. Per me è stato l’abbinamento tra design e funzionalità, e ho costruito la mia carriera su quello.
Trova il tuo e non te ne pentirai!






